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Cronache

Sbarco dei migranti dalla Sea Eye, pronta la rete di assistenza del Comune di Napoli 

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Il Comune di Napoli ha attivato la sua rete di assistenza per predisporre, sotto il coordinamento della Prefettura di Napoli, l’accoglienza dei migranti che sbarcheranno dall’imbarcazione ‘Sea Eye4’. Il Comune si farà carico dei minori non accompagnati (tra i 20 e i 30 bambini, il numero è in via di definizione): la relativa profilatura è in corso, al momento non si conoscono ancora i Paesi di provenienza, così come la lingua e la loro età, ma sono già state attivate tutte le procedure di accoglienza e accompagnamento. I Servizi sociali territoriali del Comune stanno già lavorando e saranno presenti allo sbarco, così come le associazioni del terzo settore che si occupano di migranti e che continuativamente lavorano con l’Amministrazione mettendo a disposizione i mediatori culturali. 

Il Comune, con il supporto della Prefettura, ha predisposto una struttura di accoglienza per i minori per i prossimi 60 giorni in attesa di ulteriore collocazione. Il numero delle persone da accogliere potrà essere precisato all’arrivo in base all’età dei presenti sull’imbarcazione sulla quale ci sono anche persone decedute, di cui si occuperà sempre il Comune. “Sto seguendo personalmente – in rappresentanza del sindaco e dell’Amministrazione tutta, con il Capo di Gabinetto e i dirigenti delle Politiche Sociali del Comune – il viaggio della Sea Eye 4 e preparando l’accoglienza per i minori non accompagnati. Il sindaco si è attivato sin da subito e siamo già pronti come è da sempre nello spirito e nella storia della nostra città che oggi rappresentiamo come Amministrazione” sottolinea l’assessore al Welfare Luca Trapanese. 

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Cronache

Imprenditore campano arrestato in Gallura per frode fiscale

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Avrebbe occultato beni mobili e somme di denaro per oltre 450mila euro e trasferito la sua attività commerciale da Cava De’ Tirreni a Santa Teresa di Gallura per sottrarre i suoi averi al recupero forzoso: un affermato imprenditore campano di 60 anni, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di bancarotta fraudolenta, frode fiscale e reati tributari. Firmato anche un decreto di sequestro preventivo dei beni finalizzato alla confisca. Le indagini che hanno portato all’applicazione della misura cautelare nei confronti dell’industriale, molto conosciuto nella provincia di Salerno, sono partite dalla Procura di Tempio Pausania e affidate alla tenenza della Guardia di Finanza di Palau e altri reparti. E’ stato così possibile ricostruire la vicenda fiscale dell’imprenditore attivo nel settore del commercio di abiti da cerimonia. A Santa Teresa di Gallura, attraverso il figlio, gestiva un bar ristorante, dichiarato poi fallito nel luglio del 2021.

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Cronache

Napoli, sede Pd vandalizzata nella notte. Indagini in corso

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Questa mattina i carabinieri sono intervenuti in via Domenico Cirillo 30, in seguito a una segnalazione ricevuta al numero di emergenza 112. L’intervento si è reso necessario dopo che ignoti, probabilmente agendo durante le ore notturne, hanno fatto irruzione nella sede del Partito Democratico della Quarta Municipalità Napoli San Lorenzo.

All’interno del locale, i malintenzionati hanno provocato disordine, mettendo a soqquadro gli spazi. Nonostante i danni causati, dalle prime verifiche effettuate non sembrerebbe che siano stati sottratti oggetti di valore o documenti importanti.

Sul posto sono intervenuti gli specialisti del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, che hanno effettuato i rilievi tecnici necessari per raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili. Le indagini sono attualmente in corso per risalire agli autori dell’atto vandalico e chiarire le motivazioni dietro l’accaduto.

Questo episodio si aggiunge a una serie di atti vandalici e intimidatori registrati negli ultimi tempi in diverse città italiane, sollevando interrogativi sulla necessità di maggiori misure di tutela per le sedi di partiti e associazioni sul territorio.

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Cronache

Consulta, illegittima residenza nella Regione per taxi-Ncc

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La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge della Regione Umbria del 1994 che prevedeva il requisito “di essere residente in uno dei Comuni della Regione Umbria” come necessario al fine dell’iscrizione nel ruolo dei conducenti per il servizio di taxi e per quello di noleggio di veicoli con conducente (Ncc).

Lo rende noto la Corte Costituzionale. La disposizione, antecedente alla riforma del Titolo V della Costituzione, era stata censurata dal Tar Umbria in quanto ritenuta lesiva del principio di ragionevolezza nonché dell’assetto concorrenziale del mercato degli autoservizi pubblici non di linea, giacché d’ostacolo al libero ingresso di lavoratori o imprese nel “bacino lavorativo” regionale.

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