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Cronache

Psg/Stella Rossa, la magistratura indaga su una combine: “Scommessi 5 milioni da dirigente serbo su 5 gol di scarto”

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Se la storia fosse vera, il danneggiato principale sarebbe il calcio. Poi il Calcio Napoli. C’è una indagine preliminare, fondata su un sospetto tentativo di combine tra  Psg-Stella Rossa Belgrado. Parliamo della gara della fase a gironi di Champions League vinta 6-1 dai francesi a Parigi. Un punteggio incredibile che in tempi normali lo puoi anche spiegare con l’attacco stellare dei parigini: Mbappe, Cavani, Neymar. La foto di questa inchiesta è  de ‘L’Equipe’. La notizia esce da lì. Non un giornaletto scandalistico. Certo il sospetto non è una sentenza. Secondo questa fonte un dirigente del club serbo avrebbe scommesso una grossa somma di denaro sulla sconfitta della propria squadra con cinque gol di scarto. E così fu.

La segnalazione della combine e delle modalità della combine era arrivata ai vertici Uefa prima della gara e valutata sufficientemente seria per allertare le autorità francesi. Gli inquirenti così hanno avviato un’indagine per intercettare il dirigente di Belgrado sospettato della frode. Secondo l’informatore rimasto anonimo, tal dirigente avrebbe dovuto incontrare pure il presidente del Psg, Nasser Al Khelaifi. Ma l’incontro non c’è mai stato. Anzi, il Psg non solo prende le distanze dai sospetti, ma i dirigenti si dicono “indignati” e ricordano l’attaccamento ai valori sportivi tra cui appunto “l’integrità dello sport”.Poi c’è la minaccia di azioni legali. 

Gli inquirenti, in ogni caso, avvisati in anticipo, comunque avrebbero monitorato la gara. Una volta constatato il risultato, con cinque reti di scarto, hanno tentato, arrivando però in ritardo, di fermare il dirigente serbo prima che incassasse svariati milioni dalla vincita. A Belgrado, il presidente onorario della Stella Rossa, Dragan Dzajic, sbotta: “È tutto falso”. L’Autorità francese dei giochi online non ha rilevato nessuna anomalia sul flusso delle scommesse. E l’Equipe ricorda che potrebbe anche trattarsi di un tentativo di destabilizzazione o di calunnia ai danni della Stella Rossa. Si vedrà.

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Morta Amelia Cortese Ardias, il cordoglio di Bassolino

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“La scomparsa della Cortese Ardias mi rattrista davvero. Amelia è stata una esponente liberale di primo piano, una donna delle istituzioni ed impegnata nella vita culturale e sociale”. Lo afferma in una nota Antonio Bassolino. “Mio padre – aggiunge l’ex sindaco di Napoli – era amico del marito. Le ho voluto molto bene e tra di noi vi sono sempre stati sentimenti di stima ed affetto. Un abbraccio ai familiari”.

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Torna il maltempo, allerta arancione in sei regioni

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Torma il maltempo e domani sarà allerta arancione in sei regioni e gialla in nove. Piogge e temporali, dalla serata di oggi, cadranno sulle regioni di Nord-Ovest e la Toscana, poi la perturbazione si estenderà nella giornata di domani al Nord-Est e in parte al Centro. Il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

I temporali da stasera riguarderanno la Liguria e poi, dalle prime ore di domani, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana, successivamente Lombardia, Veneto e, dal pomeriggio, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria e Lazio. Possibili anche locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani allerta arancione per rischio temporali e idrogeologico su buona parte di Toscana, Emilia-Romagna Liguria, Veneto e Lombardia e su tutto il Friuli Venezia Giulia. Allerta gialla su resto di Toscana, Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, oltre che su Umbria e parte di Sardegna, Marche e Piemonte.

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Cronache

A cento anni gli rinnovano la patente a Ravenna

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Ha compiuto cento anni e ogni pomeriggio, insieme alla moglie Tebe, di quattro anni più giovane di lui, da Ravenna va al mare nella vicina Lido Adriano, guidando la sua auto. Potrà continuare a farlo ancora, perché Luciano Gulmini, che il 23 agosto ha festeggiato il fatidico traguardo del secolo di vita, nei giorni scorsi si è infatti visto rinnovare anche la patente per due anni, fino al 2026. Gulmini, ex dipendente di Cgil e Pci, qualche giorno prima è andato all’Aci, dove dopo l’esame della vista, dell’udito, un breve colloquio e una visita che ha certificato la sua abilità psico-fisica a guidare la macchina, si è visto infatti prorogare la validità della patente.

Guida una Lancia Y, comprata trent’anni fa, ma in perfetto stato. Che è il mezzo, appunto, che durante la stagione estiva porta i due coniugi ravennati al bagno Alessandro di Lido Adriano dove li aspettano i loro amici. Gulmini, come ha raccontato all’edizione ravennate del Resto del Carlino, è un guidatore esperto: per molti anni, insieme alla moglie, ha girato l’Europa, prima in Lambretta, poi sempre in macchina. La prima patente l’ha presa ormai 75 anni fa, per poter guidare una Lambretta, con la quale lui e la moglie hanno fatto vacanze anche fuori dai confini italiani. Nei primi anni Sessanta è arrivata la prima macchina, una Fiat 500 che li ha accompagnati in numerosi viaggi in tenda.

“Soprattutto – ha raccontato Luciano – nella ex Jugoslavia, dove all’epoca c’era il presidente Tito. L’abbiamo visitata per parecchi anni, siamo andati a Spalato, Dubrovnik, Mostar, Sarajevo, ma anche in tanti piccoli paesini, a contatto con la cultura degli altri. Ci è sempre piaciuto viaggiare, incontrare gente, lo abbiamo sempre fatto almeno per un mese all’anno”.

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