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Cronache

Prove di evacuazione allo zoo di Napoli per eruzione dei Campi Flegrei

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Lo zoo di Napoli ha eseguito una simulazione di evacuazione in caso di eruzione dei Campi Flegrei, coinvolgendo un lemure, un alpaca e un peluche di tigre a grandezza naturale. La prova ha permesso di testare il piano di emergenza, con la collaborazione dell’Asl Na1 e di trasportatori specializzati.

Un’esperienza di emergenza reale

Fiorella Saggese, curatrice zoologica dello zoo di Napoli, ha spiegato come la prova di evacuazione sia stata utile per migliorare il piano elaborato nell’ultimo anno. “Abbiamo potuto rilevare alcune criticità e migliorare lo schema di evacuazione grazie a questa simulazione”, ha dichiarato. Gli animali, circa 800, saranno distribuiti tra diverse strutture in Italia in caso di emergenza.

Destinazioni e trasportatori pronti per l’emergenza

In caso di evacuazione, gli animali saranno trasferiti in strutture come lo zoo di Ravenna, Fasano, il Leo Wild Park in Umbria e altre località. “Abbiamo già un accordo con diverse strutture, che si sono offerte di accogliere i nostri animali senza chiedere fondi, mostrando grande solidarietà”, ha aggiunto Saggese. I trasportatori ufficiali sono già stati allertati e ognuno sa quale animale dovrà trasportare.

Animali abituati alle scosse sismiche

Durante la simulazione, gli animali coinvolti non hanno mostrato segni di paura. “Gli animali sono abituati alle scosse del bradisismo e non si agitano, anche durante i terremoti”, ha spiegato la curatrice. Questo ha permesso di svolgere l’esercitazione senza imprevisti.

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Cronache

Cosenza: costringono madre e figlia minorenne a prostituirsi, due arresti

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I carabinieri della compagnia di Cosenza hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo e una donna per gravi indizi in ordine ai delitti, ipotizzati nei loro confronti in concorso, di induzione e sfruttamento della prostituzione, anche minorile, in danno di due donne, madre e figlia, quest’ultima minorenne.

Per l’uomo di Cosenza, cui è stato contestato anche il delitto di violenza sessuale in danno della minore, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre alla donna che conviveva con lui, e lo aiutava fornendo alle vittime abiti e indicando loro i comportamenti da assumere in occasione degli incontri con i clienti, è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Le indagini, che si sono articolate nell’acquisizione delle denunce delle vittime presso la stazione dei carabinieri di Castrolibero (CS) e di elementi a riscontro (ovvero il sequestro di una pistola scacciacani utilizzata per costringere le due donne alla prostituzione e alla corresponsione degli introiti), hanno consentito di delineare la gravità indiziaria circa la sussistenza di un’attività di induzione e sfruttamento della prostituzione, nonché del reato di violenza sessuale.

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Cronache

Insulti razzisti in partita di calcio, due Daspo

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Due persone, di 65 e 79 anni, hanno ricevuto dal Questore di Padova, Marco Odirisio, notifica di Daspo per 5 anni in seguito agli insulti razzisti nei confronti di un assistente di gara in occasione della partita del Campionato Dilettanti di Promozione – girone C, tra il Nuovo Monselice e Torre del 29 settembre scorso. Nell’occasione la partita venne sospesa dopo che i due tifosi, di Monselice e di Ferrara, avevano augurato all’assistente di gara dell’arbitro di tornare nel proprio paese e di morire. Gli agenti della Digos e della Divisione Polizia Anticrimine hanno accertato che, presso lo stadio comunale di Monselice, a partire dal ventesimo minuto del secondo tempo alcuni spettatori del settore della tifoseria locale, avevano più volte indirizzato offese e insulti razzisti al guardalinee, un 30enne ivoriano proveniente dalla provincia di Treviso i quale aveva poi denunciato il fatto.

Sulla base delle testimonianze e anche dal resoconto arbitrale è emerso che i due tifosi, già noti per simili episodi, hanno ininterrottamente offeso l’assistente anche dopo la fine della gara e insultandolo anche quando stava lasciando lo stadio con la propria auto. La gravità della situazione aveva, pertanto, indotto l’arbitro a sospendere definitivamente l’incontro di calcio. I due destinatari dei provvedimenti sono anche stati segnalati per il reato di propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, aggravati dall’aver agito in un luogo dove si stava svolgendo una manifestazione sportiva. Il questore aveva preso un analogo provvedimento quando a Camin (Padova) il 3 dicembre, una 16enne, arbitro di basket, fu bersaglio dei supporters della squadra ospite di insulti sessisti oltre a frasi ingiuriose oltre ad augurarle di fare “la fine di quella di Vigonovo!”, con chiaro riferimento alla morte di Giulia Cecchettin avvenuta pochi giorni prima. All’autore fu notificato un Daspo per 5 anni da tutte le manifestazioni.

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Cronache

Tragico incidente sulla Palermo-Sciacca: tre vittime e tre bambini feriti gravemente

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Un drammatico incidente stradale si è verificato oggi lungo la statale Palermo-Sciacca, lasciando un tragico bilancio di tre persone decedute e tre bambini gravemente feriti. L’impatto, avvenuto in circostanze ancora da chiarire, ha coinvolto più veicoli e ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi.

I soccorsi e l’intervento dei vigili del fuoco

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno lavorato per estrarre le vittime dalle lamiere contorte dei veicoli coinvolti. L’operazione di soccorso si è rivelata estremamente complessa a causa delle gravi condizioni in cui versavano i mezzi.

Tre bambini in codice rosso trasportati in ospedale

I tre bambini feriti, trasportati in codice rosso presso l’ospedale, sono attualmente sotto osservazione dei medici. Le loro condizioni sono giudicate critiche, e i sanitari stanno facendo il possibile per garantire loro le cure necessarie.

Statale chiusa al traffico

La strada statale Palermo-Sciacca è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e mettere in sicurezza l’area. Le autorità stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’incidente e capire cosa abbia causato questa tragica fatalità.

Indagini in corso per accertare le cause dell’incidente

Le forze dell’ordine stanno indagando sull’accaduto per chiarire le responsabilità e comprendere cosa abbia provocato l’incidente. La zona rimarrà presidiata per garantire il corretto svolgimento delle operazioni di recupero e messa in sicurezza.

(la foto in evidenza per illustrare l’articolo è frutto della creazione dell’IA) 

 

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