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Cronache

Bergamo, misure cautelari per 4 minori per rapina e lesioni

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La Polizia di Bergamo ha eseguito quattro ordinanze cautelari nei confronti di altrettanti giovani minorenni della provincia, autori di una rapina avvenuta a fine settembre all’interno di un mezzo dell’Atb, l’azienda dei trasporti pubblici della città. I fatti risalgono al pomeriggio del 23 settembre scorso quando, a bordo di un bus partito dalla Stazione di Bergamo e diretto al Luna Park di Celadina, un gruppo di ragazzi quasi tutti minorenni agendo come branco ha iniziato a prendere di mira tre giovani ventenni occupanti del bus, per poi colpirli con calci e pugni e sottrarre a uno di questi il cellulare.

Le vittime hanno riportato lesioni soprattutto sul volto e in testa e nei giorni successivi hanno sporto formale denuncia. Avviate le indagini, la Squadra Mobile della Questura di Bergamo, anche grazie a un’attenta analisi delle immagini di video sorveglianza interne ed esterne al mezzo, ha individuato alcuni dei ragazzi partecipanti all’aggressione. Gli accertamenti che ne sono seguiti hanno portato all’identificazione anche degli altri responsabili. Per tre di loro è scattata la misura della permanenza a casa (misura equivalente agli arresti domiciliari per i maggiorenni) e per un altro il collocamento coattivo in comunità. Nel corso delle perquisizioni a casa dei giovani sono stati trovati gli stessi indumenti che indossavano nel corso della rapina.

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Cronache

Femminicidio a Cagliari, il marito ha confessato

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Ha confessato: dopo oltre sei mesi in cui si è sempre dichiarato innocente ha ammesso le proprie responsabilità Igor Sollai, il 43enne attualmente in carcere con le accuse di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere per aver ucciso e nascosto il corpo della moglie, Francesca Deidda, di 42 anni, sparita da San Sperate, un paese a una ventina di chilometri da Cagliari, il 10 maggio scorso e i cui resti sono stati trovati il 18 luglio in un borsone nelle campagne tra Sinnai e San Vito, vicino alla vecchia statale 125.

Sollai, difeso dagli avvocati Carlo Demurtas e Laura Pirarba, è stato sentito in carcere a Uta dal pm Marco Cocco. Un interrogatorio durato quattro ore durante il quale il 43enne ha confessato il delitto descrivendo come ha ucciso la moglie e come poi si è liberato del cadavere. Non avrebbe invece parlato del movente. Nessun commento da parte dei legali della difesa. Non è escluso che l’interrogatorio riprenda la prossima settimana.

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‘Ndrangheta: patto politico-mafioso, assolti i boss

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featured, Stupro di gruppo, 6 anni ,calciatore, Portanova

Mafia e politica, assolti i boss. La Corte di Appello di Catanzaro ha ribaltato totalmente la sentenza di primo grado riformando la sentenza di primo grado del processo “Sistema Rende”. I giudici di secondo grado hanno assolto i boss e gli appartenenti alle cosche di Cosenza e Rende finiti nell’inchiesta su mafia e politica che coinvolse amministratori ed esponenti dei principali clan cosentini. Assoluzione perche’ il fatto non sussiste per Adolfo D’Ambrosio e Michele Di Puppo (che in primo grado erano stati condannati rispettivamente a quattro anni e 8 mesi di reclusione), l’ex consigliere regionale Rosario Mirabelli e per Marco Paolo Lento (condannati in primo grado entrambi a 2 anni di carcere). Confermate poi le assoluzioni di Francesco Patitucci e Umberto Di Puppo, condannato in passato per aver favorito la latitanza del boss defunto Ettore Lanzino. Secondo l’inchiesta “Sistema Rende”, alcuni politici e amministratori rendesi (tra i quali gli ex sindaci Sandro Principe e Umberto Bernaudo) avrebbero stipulato un patto politico-mafioso grazie al quale avrebbero ottenuto sostegno elettorale in cambio di favori come le assunzioni in alcune cooperative del Comune. Ora la parola spetta alla Cassazione.

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Attacco hacker ad archivi InpsServizi, alcuni server bloccati

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“InpsServizi S.P.A. (Società in House di INPS) ha recentemente subito un attacco informatico di tipo ransomware che ha portato al blocco di alcuni server, rendendo temporaneamente indisponibili alcuni applicativi gestionali e i dati forniti a propri clienti”. E’ quanto si legge in una nota dell’Inps nella quale si precisa che “l’accaduto è stato denunciato prontamente a tutte le autorità competenti”. “Attualmente, sono in corso indagini approfondite. È importante rassicurare i cittadini che il Contact Center, principale servizio di assistenza, non è stato colpito dall’attacco e rimane operativo”. “Le azioni in corso sono concentrate sul ripristino delle infrastrutture compromesse in modo tempestivo e sicuro”.

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