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Guerra Ucraina

Putin, ci sono progressi nei colloqui tra Russia e Ucraina

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Non è una dichiarazione di pace ma induce almeno ad una flebile speranza che la guerra della Russia in Ucraina possa interrompersi per dare spazio a negoziati di pace che escludano la guerra sul campo. A dare fiato a queste speranza è il numero uno del Cremlino, Vladimir Putin. “Ci sono alcuni progressi nei colloqui russo-ucraini che si svolgono praticamente ogni giorno” ha detto Putin incontrando il leader bielorusso Lukashenko. A riportare questa dichiarazione è l’agenzia di stampa sovietica Tass. “Alcuni progressi sono stati compiuti nei colloqui con l’Ucraina. Senza dubbio – ha detto Putin rivolgendosi a Lukashenko – ti informerò sulla situazione in Ucraina, in primo luogo sull’andamento attuale dei negoziati che vengono condotti praticamente su base giornaliera. Come mi hanno riferito i nostri negoziatori, c’è stato qualche sviluppo positivo”. Quale credito dare a queste affermazioni? Propaganda, un modo per allentare le tensioni in vista dell’attacco finale a Kiev oppure la volontà sincera del leader russo di chiudere la guerra a breve visto che il suo esercito si è impantanato alle porte delle grandi città? Occorrerà aspettare per capire. I movimenti delle truppe russe sul campo e le dichiarazioni bellicose di Putin contro l’Occidente tradiscono quantomeno inquietudine. Il leader russo ha accolto le sanzioni occidentali come dichiarazioni di guerra. E sta selezionando i nemici per infliggere anche lui sanzioni a chi ha messo “l’economia russa sotto pesante attacco” ha Putin. A queste dichiarazioni bellicose fanno seguito altre dichiarazione rilasciate sempre alla agenzia Tass dal presidente della Bielorussia Lukashenko. “L’Ucraina avrebbe voluto attaccare la Bielorussia se non fosse stato per l’attacco preventivo della Russia” ha riferito alla Tass il presidente fantoccio Lukashenko al termine del colloquio con Putin. Queste dichiarazioni del leader russo hanno fatto decollare le Borse europee. Appena le agenzie di stampa hanno finito di rilanciare le parole di Putin sui cambiamenti “positivi” nei colloqui con l’Ucraina, l’indice europeo Euro Stoxx 50 è arrivato a guadagnare fino al 4,1%, Milano avanza del 2,2%, Londra dell’1,5%, Parigi del 2,3%. Accelerano anche i future su Wall Street, in rialzo di oltre un punto percentuale.

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Guerra Ucraina

Media, generale nordcoreano ferito in raid ucraino nel Kursk

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Un generale nordcoreano di alto rango è rimasto ferito in un recente attacco ucraino nella regione di Kursk: lo riporta il Wsj affermando che per la prima volta in Occidente è stato confermato il ferimento di un ufficiale militare nordcoreano di alto rango.

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Esteri

Zelensky, se gli Usa tagliano gli aiuti l’Ucraina perderà

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L’Ucraina “perderà” la sua guerra contro la Russia se gli Stati Uniti taglieranno i finanziamenti militari a Kiev, ha detto Volodymyr Zelensky a Fox News. “Se loro tagliano, penso che noi perderemo”, ha affermato il presidente ucraino in un’intervista alla rete tv americana.

“Combatteremo. Abbiamo la nostra produzione, ma non è sufficiente per prevalere. E penso che non sia sufficiente per sopravvivere”, ha continuato Zelensky. Il presidente Usa eletto Donald Trump è uno scettico dichiarato dei miliardi che l’amministrazione di Joe Biden ha dato all’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa nel 2022. Il tycoon ha ripetutamente promesso di porre fine rapidamente alla guerra, ma non ha fornito dettagli su come lo farebbe. “L’unità” tra Ucraina e Stati Uniti è “la cosa più importante”, ha aggiunto Zelensky alla Fox.

Trump potrebbe influenzare Vladimir Putin a porre fine alla guerra “perché è molto più forte” del presidente russo, ha assicurato il leader ucraino. Lo zar “può essere disposto a porre fine a questa guerra, ma dipende ancor di più dagli Stati Uniti d’America: Putin è più debole” degli Usa, ha detto Zelensky.

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Esteri

Vladimir Putin approva la nuova dottrina nucleare russa: dettagli e implicazioni

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La Russia ha ufficialmente adottato una nuova dottrina nucleare, come dichiarato dal presidente russo Vladimir PUTIN, confermando quanto già anticipato nei mesi scorsi. Il decreto presidenziale, intitolato “Fondamenti della politica statale nel campo della deterrenza nucleare”, pubblicato sul portale ufficiale degli atti giuridici, ribadisce il ruolo centrale delle armi nucleari nella strategia di difesa della Federazione Russa.


Deterrenza nucleare: un pilastro della sicurezza russa

La nuova dottrina stabilisce che la deterrenza nucleare è una delle priorità strategiche dello Stato, volta a dissuadere qualsiasi potenziale nemico dall’aggressione contro la Russia o i suoi alleati. Il documento sottolinea che:

  • La politica nucleare russa è di natura difensiva.
  • Le armi nucleari rappresentano uno strumento di estrema necessità, utilizzabile solo in risposta a specifiche condizioni.
  • La Russia considera un attacco contro di sé o i suoi alleati come una minaccia diretta alla propria integrità territoriale.

Tra le situazioni che potrebbero giustificare l’uso delle armi nucleari, figurano:

  1. Aggressioni contro la Russia o i suoi alleati, inclusa la Bielorussia.
  2. Attacchi con armi di distruzione di massa contro la Federazione Russa o i suoi alleati.
  3. Azioni di stati non nucleari supportate da potenze nucleari, considerate attacchi congiunti.

Le condizioni per l’uso delle armi nucleari

Secondo il documento, la Russia si riserva il diritto di rispondere con armi nucleari in casi specifici, come:

  • L’utilizzo di armi di distruzione di massa da parte di un avversario.
  • Minacce critiche all’integrità territoriale della Russia.

La deterrenza nucleare, inoltre, si basa sul principio di “incertezza” per i potenziali avversari, lasciando poco chiaro l’ambito di applicazione delle forze nucleari. Questo approccio mira a garantire l’inevitabilità di una ritorsione in caso di attacco contro la Russia.


Dichiarazioni del Cremlino

Dimitry Peskov, portavoce presidenziale, ha sottolineato l’importanza del paragrafo in cui si afferma che l’aggressione contro la Russia da parte di uno stato non nucleare, supportato da una potenza nucleare, sarà considerata un attacco congiunto. Questo chiarisce come eventuali missili americani non nucleari utilizzati dall’Ucraina potrebbero essere visti come una violazione della dottrina nucleare russa.


Obiettivi della deterrenza nucleare

La dottrina mira a mantenere il potenziale delle forze nucleari russe al livello necessario per una deterrenza efficace. Si evidenzia che la Russia:

  • Lavora per ridurre la minaccia nucleare globale, pur rimanendo pronta a contrastare potenziali pericoli.
  • Considera il dispiegamento di sistemi di difesa missilistica nello spazio da parte di stati nemici come un rischio da neutralizzare.

Conclusione

Con questa nuova dottrina, la Russia rafforza il proprio impegno nella deterrenza nucleare come strumento chiave per garantire la sicurezza nazionale. Tuttavia, l’adozione di una linea così rigorosa solleva preoccupazioni a livello globale, soprattutto in un contesto geopolitico sempre più instabile.

Call to Action
Continua a seguire gli sviluppi della politica internazionale per comprendere meglio le implicazioni delle nuove strategie nucleari russe. Restiamo aggiornati su come queste decisioni influenzeranno le relazioni tra le grandi potenze.

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